Gregorio Sciltian, Bacco all'Osteria, 1936
Gregorio Sciltian, Bacco all'osteria, 1936 Roma, GNAM

Novecento sedotto. Il fascino del Seicento tra le due guerre da Velázquez a Annigoni

A cura di: Anna Mazzanti, Lucia Mannini, Valentina Gensini

Nella splendida cornice di Villa Bardini, il Museo Annigoni dedica un’importante mostra alla pittura italiana degli anni Venti, Trenta e Quaranta del Novecento.

In questo arco di tempo, numerosi artisti da Primo Conti a Felice Carena, da Giorgio De Chirico a Gregorio Sciltian e Antonio Bueno sono accomunati da un singolare interesse per il Seicento. Pietro Annigoni partecipa di tale attrazione in significative opere della gioventù fino agli anni Quaranta.

All’origine della riscoperta del Seicento furono critici e studiosi (Longhi, Marangoni, Ojetti, Adolfo e Lionello Venturi), e il riconosciuto ruolo della “Mostra della pittura italiana del Seicento e del Settecento” inaugurata a Firenze nel 1922, nella prestigiosa sede di Palazzo Pitti.

Le opere del Caravaggio, i paesaggi e le nature morte, i dipinti di scuola bolognese, napoletana e spagnola (Velázquez in particolare) e la grande decorazione barocca affascinarono e sedussero gli artisti del tempo.

La mostra ricostruisce questo appassionante rapporto tra antichi e moderni, in un inedito dialogo tra Seicento e Novecento.